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18 Dicembre 2023Cos'è il documento di valutazione dei rischi sul lavoro?
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi sul lavoro) rappresenta un elemento fondamentale della legge italiana, disciplinato dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Conosciuto anche come Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro (T.U. 81/2008), è obbligatorio per tutte le aziende a prescindere dalle dimensioni e dal settore di attività in quanto protegge la salute dei lavoratori.
Ma in pratica che cos'è il DVR e chi lo redige?
In questo articolo di CEDEA, attivi nel settore sicurezza su tutta l’area meridionale della Provincia di Roma, esploreremo cosa c’è da sapere su questo documento e le ripercussioni che può avere sull’ambiente aziendale.
Cosa si intende per documento di valutazione dei rischi?
La valutazione dei rischi è un documento fondamentale di cui ogni azienda necessita per tutelare la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro.
Deve essere vista come una sorte di diagnosi, che consente di classificare i pericoli dal più al meno significativo all'interno delle strutture.
A seguito della valutazione dei luoghi e dipartimenti di lavoro vengono attuate misure di prevenzione per eliminare i possibili rischi o ridurne l’impatto.
Un’azienda a norma garantirà un ambiente sicuro ai vostri dipendenti, al contrario l’assenza del DVR può mettere a rischio la vita, la sicurezza e la salute delle persone.
Oltre ad essere utile e obbligatorio, il documento di valutazione del rischio professionale si traduce in un minor numero di interruzioni del lavoro dovute a incidenti, con relativo risparmio economico.
Chi ha l'obbligo di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi?
Il responsabile della redazione del DVR è il datore di lavoro e deve svolgere questo compito in modo meticoloso.
Per ottenere una consulenza precisa sulla valutazione dei pericoli, può avvalersi delle perizie stilate da tecnici o da agenzie specializzate nel campo della sicurezza sul lavoro.
A seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dell'azienda la redazione del DVR può diventare il frutto di un vero lavoro di squadra che coinvolge diverse persone, come il:
- Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): può dare il suo contributo con informazioni e osservazioni dei lavoratori stessi;
- Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): In numerose aziende è una figura obbligatoria che coordina le attività di prevenzione e protezione;
- Medico Competente: la sua consulenza è preziosa perché valuta la salute dei dipendenti e i rischi che possono derivare dallo svolgere le loro funzioni;
- Personale Tecnico Specializzato: ove vi siano pericoli legati ad alcune attività ci si può avvalere dell’aiuto di professionisti come igienisti, ingegneri, esperti in sicurezza del lavoro, ecc.
Una volta terminata la redazione del DVR il datore di lavoro consegna una copia al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e il documento diventa un punto di riferimento per l'organizzazione di corsi di formazione e addestramento per affrontare possibili emergenze.
Quindi, il DVR non è solo un obbligo di legge ma una cosa fondamentale che permette azioni concrete per la prevenzione e protezione delle persone al lavoro.
Quando si deve fare il DVR?
Il DVR dev’essere elaborato entro tre mesi dall'avvio di una nuova attività, di un reparto o quando si assume un dipendente, per avere la certezza che i rischi siano stati identificati e valutati prima che le persone inizino a svolgere le loro mansioni.
Non è tenuto ad avere il DVR chi ha una ditta individuale o è un libero professionista, a meno che non abbia un praticante, retribuito o meno.
Il documento è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente, anche nella Pubblica Amministrazione o forze dell’ordine.
Non è statico ma va periodicamente controllato e aggiornato quando si verificano modifiche sostanziali che possono influire sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori.
Ad esempio, l’introduzione di nuove attrezzature o sostanze, oppure cambiamenti nella produzione.
Nel caso in cui accadano incidenti o infortuni nei luoghi di lavoro è importante rivedere il DVR per verificare se siano stati fatti errori nella valutazione dei rischi e apportare le modifiche necessarie.
Cosa deve contenere il DVR?
Il DVR può essere scritto in forma cartacea o digitale e deve contenere:
- Data del documento (fondamentale);
- I dati aziendali;
- L’anagrafica delle persone che hanno partecipato alla stesura del DVR;
- Nome della persona responsabile per le misure di sicurezza;
- Relazione sulla valutazione dei rischi e dei pericoli;
- Misure di prevenzione e protezione, anche individuali.
Cosa succede se non si redige il DVR?
- La mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi è una grave violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro e può comportare sanzioni amministrative da parte degli organi di vigilanza;
- procedimenti penali per il datore di lavoro o il responsabile dell'azienda che possono arrivare fino al carcere;
- chiusura dell’attività e accrescere la responsabilità dell’azienda in caso di incidenti sul lavoro.
DVR su Colleferro, Roma e provincia, Milano e tutto il territorio nazionale
Per evitare queste conseguenze è fondamentale per l’azienda essere in possesso del DVR, rispettando così gli obblighi di legge.
Noi di CEDEA siamo esperti di sicurezza sul lavoro e operiamo principalmente nella zona di Colleferro, Artena, Valmontone, Anagni, Segni e in tutta la Provincia di Roma, offriamo inoltre i nostri servizi anche a Milano e su tutto il territorio nazionale.
Effettuiamo sopralluoghi, valutiamo i rischi professionali generali e specifici, elaboriamo piani d’emergenza ed eroghiamo corsi di formazione, in aula e online, rivolgiti a CEDEA e sarai in regola con tutti gli obblighi sulla sicurezza per i vostri dipendenti.
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